Come il Rieducazione Posturale scolpisce la tua forma fisica?
- Gea DigiCom

- 13 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Perchè la Rieducazione posturale rende il corpo più proporzionato e tonifica?
Mézières parlava del terapista posturale come di uno scultore, capace di restituire la bellezza delle proporzioni, rispettando simmetrie e facendo riferimento ai rapporti aurei, attorno ai quali viene costruito il concetto di bellezza…come nella statuaria greca, come nei dipinti rinascimentali.

Molto spesso i problemi legati a una postura scorretta sono accompagnati da dolori cronici o ricorrenti alla colonna vertebrale.
Mal di schiena, dolore lombare o alla “sciatica”, dolore dorsali e cervicalgie, mal di testa….tutti hanno in comune un accorciamento e la presenza di contratture nella catena muscolare posteriore.
Ora: soffermiamoci un attimo a comprenderne.
Strutturalmente la catena posteriore è formata da muscoli che si inseriscono sulla nuca, sulle vertebre, scendono sulla coscia e sulle gambe.
Al livello dinamico invece è il diaframma che gioca sulla colonna vertebrale un ruolo fondamentale, (oltre anche al muscolo ileo-psoas e dalla parete addominale di cui ci occuperemo in seguito)
Andando per la sua conformazione a cupola a inserirsi dal profilo costale alle vertebre lombari, un accorciamento del diaframma, sposta in avanti le vertebre lombari (anterolistesi, che preannuncia una futura possibile erniazione) dando così origine a una deformazione della struttura. La conseguenza? Possibili dolori dovuti a pressione delle componenti del disco o altre strutture sul nervo. Il nervo a questo punto genera un costante stimolo alla contrazione, generando un circolo vizioso: pressione- dolore, dolore-contrazione, contrazione-dolore, dolore -contrazione, dolore-dolore-dolore-dolore
Per ottenere questo nel lavoro posturale l’elemento essenziale è partire dalla correzione del respiro.
Respirando c’è una richiesta di portare la catena a una sua maggiore distensione, modificandone gradualmente la lunghezza.
I risultati ottenuti sono maggiormente mantenuti se si lavora in sinergia con respiro.
Perché?
Perché l’espirazione rappresenta la parte inconscia della respirazione e quando lavoriamo in questa fase della respirazione il sistema nervoso è maggiormente modificabile.
Stiamo parlando il suo linguaggio, nel momento in cui lui è recettivo e in grado di ascoltare.
Inoltre il sistema nervoso mantiene la memoria della correzione ricevuta in fase espiratoria e tende a riprodurre quello schema, perché lo considera corretto.
Avendo compreso la parte dinamica, vediamo ora cosa accade a livello strutturale.
Qui, come abbiamo detto, gran parte del lavoro posturale viene impostato sull’allungamento delle catene muscolare, che corrispondono tra l’altro allo scorrimento dei Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, quindi si esercita una doppia se non triplice funzione:
Allungo la muscolatura
Distendo il Meridiano (beneficio per l’Organo correlato, e per l’emozione anche…a esso correlato)
La distensione delle catene muscolari scioglie in maniera definitiva le contratture, riporta la lunghezza e un muscolo rilassato è anche più capace di rispondere positivamente al potenziamento.
Un equilibrio tra forza e elasticità che offre come risultato un benessere duraturo e la famosa “bellezza della forma”.
In tal modo veramente si riesce a scolpire il proprio corpo, aggiusto in lunghezza da una parte, porto tonicità in un’altra, simmetrizzo, riallineo il baricentro, elimino le cause per fare in modo che il problema non si ripresenti.

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